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Il carrello intelligente
Il carrello intelligenteSi tratta di prodotti che giocano una doppia attrattiva sui clienti: anzitutto sono ultimi ritrovati della tecnologia, perciò producono curiosità a priori; in secondo luogo servono a mettere in pratica tecniche di marketing, mai abbastanza raffinate, mai abbastanza creative.

Stiamo parlando di tutti quegli oggetti che rendono gli acquisti più facili ai compratori e allo stesso tempo forniscono informazioni essenziali alle aziende. E' il caso del carrello intelligente, già presente in alcuni supermercati Usa.

E' dotato di un display, che segnala all'utente il tipo di cibo che sta comprando, le calorie, i prodotti simili e la merce in promozione. Viene da dire: ce n'era proprio bisogno? In fin dei conti sono operazioni che già chiunque può compiere, anche senza andare a spasso con un carrello elettronico.

Tuttavia la tecnologia è associata a maggiore efficienza e capacità di calcolo. Confrontare i prezzi di una bottega non è certo impossibile; ma farlo in un ipermercato, in cui gli scaffali si allungano per decine di metri, è meno agevole. E' qui che torna utile il carrello della spesa “intelligente”, soprattutto se associato ad un sistema Rfid per carte magnetiche.

Il carrello intelligenteAnche qua è lecito assumere un'aria interrogativa. L'Rfid è una tecnologia che permette di riconoscere il tipo di utente che il quel momento si aggira tra gli scaffali: questi avrà probabilmente una storia in quell'ipermercato, cioè avrà comprato più volte prodotti di versi tra loro; basandosi su questi dati l'Rfid è in grado di fornire i classici “consigli per gli acquisti”.

Certo, c'è un limite di privacy. Non tutti sarebbero d'accordo con la possibilità di farsi “schedare” da un carrello della spesa; è questo – senza dubbio - un nodo da risolvere. Ma d'altra parte la tecnologia nei megastore non è un'invenzione dell'ultimo minuto: già negli anni '70, ancora una volta negli Stati Uniti, piccoli marchingegni installati nelle corsie dei detersivi diffondevano flagranze dolci e profumo di pulito. 


GIANNI ZECCA - Ufficio Stampa Mind Consulting

 
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